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martedì 31 marzo 2009

Pozzetto per scarico ceneri e carbonaia parte 2

Con lo stesso sistema con cui ho realizzato il pozzetto per le ceneri ho fatto anche la carbonaia.
Devo dire che essendo più grande e squadrata è stato più facile. Una volta creata la "scatola" esterna ho provveduta ada applicare dei pezzettini di balsa a simulare dei rinforzi strutturali al muro.
Poi ho messo all'interno un rettangolo di balsa a misura che ho poi ricoperto di comune sabbia fine impregnadola di acqua e vinavil in modo da indurirla (lo stesso procedimento per la posa della massicciata.
Ho scelto questo modo perche posso realizzare diverse tavolette e sostituendole variare la dimensione del carbone presente, dando così un pò di movimento.
Una volta asciugato il tutto ho provveduto a colorare con una bomboletta di acrilico nero.
Già così sembra carbone ma provvederò a ricopriore il tutto con della vera granella di carbone.
farò prima una prova su un campione e poi se l'effetto merita lo farò anche su questo.

lunedì 30 marzo 2009

Pozzetto per scarico ceneri e carbonaia parte 1

Da buon modellista cerco di autocostruirmi il più possibile. Così ho deciso di realizzare almeno le strutture più semplici.
Ho iniziato dal pozzetto per scarico delle ceneri e dalla carbonaia.
Per prima cosa ho realizzato un prototipo con del cartoncino in modo da avere le misure esatte.
Quindi una volta verificato che il prototipo andava bene per il buco predisposto tra i binari ho realizzato le parti con il Forex. Ho scelto questo materiale (spessore 2 mm) in quanto è un materiale facile da tagliare con il cutter e resta stabile senza defornarsi.

Una volta realizzati i pezzi ho proceduto ad assemblarli con l'uso dell'attack.


Una volta realizzato il pozzetto ho proceduto a ricoprire il tutto con un foglio di Redutex



E questo è il risultato del pozzetto ricoperto con il Redutex. Importante visto il costo dei fogli è sfruttare bene anche il minimo pezzettino. Mai buttare nulla non si sa mai.


Poi ho provveduto a provarlo per vedere come sta sul plastico e devo dire che il risultato può andare.





Aspetto commenti e critiche.
Luca



lunedì 23 febbraio 2009

Invecchiamento







Ciao



dopo aver testato il funzionamento dei binari ho proceduto con la colorazione degli stessi per dare un aspetto realistico.



Ho usato dei colori acrilici ad acqua spruzzandoli con l'aerografo.



adesso procedero a alleggerire il colore sulle traversine e poi poserò il "ballast" o ghiaino che dir si voglia.
A presto.


mercoledì 16 gennaio 2008

Interno galleria 2

Eccoci alla seconda parte.
Dopo aver proceduto come per la facciata alla tracciatura delle pietre interne e alla loro incisione, sono passato alla colorazione delle stesse.
Rispetto alla facciata del portale ho caricato maggiormente il colore in modo da avere un colore decisamente più scuro dovuto agli accumuli di sporco tipico delle gallerie, in particolare con i treni a vapore.
Alle due barre ho attaccato due piattine di ottone che resteranno verso l'interno in modo da consentire ai pantografi di alzarsi e abbassarsi senza problemi alla fine di una futura catenaria. Inoltre permetteranno alla catenaria stessa di restare a distanza al centro di binari.
Ed ecco la vista frontale dal livello binari.
Adesso per completare l'opera resta solo da "sporcare" la parte superiore dell'arcata del portale in quanto è la zona maggiormente investita dai fumi dei treni. Poi verrà stesa un pò di vernice spray opaca così da proteggere maggiormente i colori.

sabato 12 gennaio 2008

Interno galleria

Dopo aver creato il portale della galleria sono passato alla realizzazione della parte iniziale della galleria, così da poter avere un effetto scenico migliore e realistico. Per la realizzazione ho usato la sagoma che avevo utilizzato precedentemente per il portale così da avere le misure esatte.
Poi una volta realizzate 4 pannellini per galleria (per un totale di circa 6 cm di profondità sono passato al taglio e assemblaggio.


Il taglio l'ho eseguito utilizzando un normale archetto taglia-polistirolo a pila che si trova in vendita in una qualsiasi cartoleria che abbia materiale didattico.

Importante è tenersi un mezzo centimetro più larghi rispetto all'entrata della galleria. Questo ci darà modo poi di stendere uno stato di gesso a copertura del polistirolo. Qualora invece si volesse incollare del cartoncino riproducente mattoni o materiali simili lo spazio da lasciare è molto meno.



Tra i due pannelli frontali e quelli posteriori ho inserito due tondini di ottone allo scopo di poter avere in futuro un aggangio predisposto per la catenaria senza dover troppo complicarmi la vita! La distanza del tondino inferiore è a norma NEM e ho tenuto come misura quella più alta possibile in modo da agevolare l'entrata delle locomotive e vagoni con pantografo alzato.

Alla prossima con la continuazione e fine dell'interno.

mercoledì 12 dicembre 2007

Portale galleria 4 parte finale

Ed ecco i portali finiti. La colorazione è stata fatta con degli acquarelli. Ho usato solamente il nero diluendolo nell'acqua. Le fughe si colorano automaticamente in maniera più scura. Il portale qua sotto ha le fughe più larghe perchè sono state realizzate quando il gesso non era completamente solidificato (erano passare 24 ore circa)
Adesso restano solo da fare le sfumature di fumo sulla parte superiore e poi ricoprire il tutto con una vernice opaca in modo da preservare al meglio i portali.

sabato 8 dicembre 2007

Portale galleria parte terza

Dopo aver tracciato quelle che dovrebbero essere le sagome delle pietre del portale ho proceduto a passare le linee prima con un taglierino, in modo da avere una traccia da seguire
e dopo sono ripassato con una seghetta in modo da ampliare il solco tra pietra e pietra.
e ecco il risultato finale.
devo dire che l'eszecuzione dei solchi conviene farla entro 24/48 ore dalla colata quando il gesso non è ancora indurito del tutto ed è quindi più friabile.


ed ecco i due portali pronti per la colorazione.


Portali galleria parte 2

Passando alla preparazione del gesso ho utilizzato una vaschetta di plastica e lo sbattitore che si usa normalmente in cucina. Ho riscontrato che utilizzare un tapano avvitatore con la frusta montata è molto più pratico in quanto ci si regola con la velocità! Una volta amalgamato bene il tutto ho proceduto a versare nello stampo precedentemente assemblato
lo stampo deve essere riempito bene fino all'orlo. Eventuali fuoriuscite come si vede, possono essere tranquillamente rimosse ad essicamento avvenuto.
Dopo circa 24 ore di essicamento ecco il portale della galleria pronto per la successiva lavorazione.
Ecco la parte frontale (che sarebbe poi la parte a contatto con lo stampo con già i primi tratti relativi al disegno delle pietre.)

Portali galleria parte 1

Siccome mi piacerebbe autocostruirmi il più possibile mi sono cimentato con i portali delle gallerie. dopo aver progettato a nomra NEM un portale a due binari con previsione di elettrificazione sono passato alla realizzazione dello stampo. Per realizzare lo stampo ho usato del Laminil (anche chiamato Poliplat o Cartomplum)
dopo aver inciso il portale ho provveduto ad assemblare il tutto per la futura colata di gesso
per realizzare la curvatura ho utilizzato un pezzo di plastica ricavato da una comune bottiglietta per bibite o acqua.
i materiali utilizzati sono: del gesso, acqua e della colla vinilica (serve per tenere più compatto il gesso una volta asciutto)















lunedì 23 aprile 2007

Ecco gli alberi..

Ecco a fare gli alberi.
Come base ho utilizzato la "TELOXIS ARISTATA" (detta anche Zeeschuim, o schiuma di mare) di cui sotto vedete un rametto di base

Una volta lasciato inumidire per tutta una notte in modo che sia un pò flessibile per cercare di dare una forma, e dopo successiva asciugatura si spruzza della colla spray (mi è stata consigliata la marca "Bison" in quanto non ingiallisce) come si vede sotto:


Poi si passa alla applicazione delle foglioline, nei colori che si preferisce e in base alla pianta che si vuol riprodurre:

E questo è il risultato finale....
Ed ecco le piante posizionate sulla sezione realizzata relativa al fiume.
Si notino anche le canne che sono state inserite a bordo fiume realizzate con delle fibre di cocco recuperate da una scopa. Il prossimo passo sarà la posa dell'acqua e il fissaggio delle rotaie con la relativa massicciata.

La strada in primo piano è stata realizzata utilizzando della cartavetrata grana 400 (color girgio chiaro) sucessivamente sporcata con del colore grigio scuro. La sporcatura dovrà essere ripetuta in quando ha lasciato macchie irregolari non molto reali.


Cresce l'erba





Ciao a tutti
ecco come prosegue la realizzazione del fiume che verrà inserito nel plastico generale.

La posa dell'erba avviene in questo modo:
per prima cosa ho steso uno strato di vinvil uniforme sul quale far aderire l'erbetta.
Poi ho messo la tonalità di erba che ritenevo più adatta nella macchina "posa erba" che ho comprato in germania al costo di 61,00 euro dalla Mo.We.Be.




e questo è il risultato dell'erbetta posata...


e questo è come appare il paesaggio con l'erbetta. Prossima parte gli alberi...

domenica 18 febbraio 2007

Il fiume: La base completata







Ecco come si presenta il fiume dopo aver preparato il fondo del terreno, mescolando un 50% di acqua e colla e aggiungendo poi in proporzioni variabili soggettivamente segatura e gesso, la prima per dare porosità la seconda per dare consistenza. Una volta fatta questa pastella non troppo fluida, si aggiungono le terre al fine di ottenere il colore di fondo voluto. Per il letto del fiume alla miscela di acqua e colla è stata aggiunta della sabbietta fine con dei sassolini e poi viene posata a creare il letto del fiume e modellata per simulare le diverse profondità create dalle correnti d'acqua.
La stradina che costeggia la riva del fiume è stata realizzata pennellando il primo impasto, una volta asciutto, con la colla vinilica e poi applicando della sabbietta setacciata in modo da nn avere sassolini e pressata con un dito al fine di fissarla.
In primo piano il ponte stradale completamente autocostruito e sullo sfondo i ponti ferroviari in metallo.

I materiali utilizzato sono visibili in foto e precisamente: Gesso, segatura, colla vinilica, terre coloranti e sabbia di varie pezzature.
Nelle foto si possono vedere i materiali utilizzati e la progressione dei lavori. Notare la differenza del letto del fiume prima e dopo l'asciugatura della colla vinilica. Il pregio della colla vinilica è che ad asciugatura avvenuta diventa trasparente.
Il ponte, realizzato con lo stirene, è stata prima inciso con una fresa da modellismo su delle tracce che simulano delle pietre, quindi pazientemente colorate le fughe con colore acrilico grigio (si ringrazia l'artista -moglie- che ha aiutato).
Poi ho provveduto a carteggiare con carta vetrata media e finissima, in modo che il colore attaccasse, e quindi ho colorato con le matite acquerellabili. Una volta distribuito il colore con pennellino imbevuto di acqua ho passato una mano di vernice spray (flatting) al fine di fissare definitivamente il colore.
Per i piloni del ponte in ferro ho stampato su carta una "texture" reperibile su internet e poi ho incollato il tutto su un cartoncino e quindi passato una mano di vernice spray.
Prossimo passo l'acqua e la vegetazione.
Luca

sabato 17 febbraio 2007

Proviamo a fare un ponte sul fiume: La base






Ciao

come avete visto dal progetto sulla linea di parata in rosso è previsto un ponte.

Ed eccomi allora a cimentarmi con questo nuovo pezzo.

I materiali che ho usato sono:

Polistirene espanso 2 cm spessore (si trova in tutti i centri per il bricolage serve a isolare termicamente)

Colla vinilica

Scottex e carta assorbente in generale

Una volta prese le misure dei ponti ho tagliato una "gola" dove scorrerà il fiume.

In primo piano ho anche previsto un ponte stradale che verrà autocostruito utilizzando un foglio di stirene (nei negozi di modellismo si trova)

Al fine di evitare spostamenti dei vari strati fino ad asciugatura della colla vinilica no messo due stizzicadenti per lato.

Una volta assemblato lo stirene espanso l'ho ricoperto con lo scottex imbevuto di acqua e colla (50/50 circa)

al prossimo passo con la realizzazione del paesaggio.